Agriturismo Podere Oslavia in Maremma Toscana: Agriturismi Alberese, Castiglione della Pescaia, Parco della Maremma.
Luoghi di interesse storico e naturalistico in Toscana.
Parco della Maremma
Il Parco Naturale Regionale della Maremma è stato istituito nel 1975 ma, nonostante le sue ridotte dimensioni (circa 10.000 ha) ed i pochi anni di vita, in poco tempo è divenuto un punto di riferimento per un sempre maggior numero di persone.
Parco della Maremma, nel 1993 è stato insignito del Diploma di Parco Europeo rilasciato dal Consiglio d'Europa.
La visita del Parco sarà sicuramente un'esperienza piacevole e formativa.
E' bene tener presente che fermarsi ad una sola visita potrebbe, in qualche caso, deludere le proprie aspettative, spesso sovradimensionate rispetto alle reali possibilità offerte dal troppo breve tempo a disposizione.
dobbiamo ricordarci che non è uno zoo, gli animali sono liberi e non a nostra disposizione.
Grosseto
Città fortificata lungo la via tra Roma e Pisa, nel 1138 Grosseto diventa sede
vescovile prendendo così importanza nella Maremma.
Più tardi passa agli Aldobrandeschi, poi viene conquistata dai Senesi e nel 1559 passa ai Medici. Segue varie bonifiche
per almeno due secoli attualmente è il Capoluogo di Provincia della Maremma, ed è in Toscana quella riconfigurabile più a settentrione rispetto alle altre provincie..
Castiglione della Pescaia
Antico Borgo affacciato sul mare, fra Punta Ala e Marina di Grosseto.
La parte antica è un balcone sul Tirreno. E' sede di un porto turistico che offre escursioni giornaliere per le isole
dell' Arcipelago Toscano.
Castiglione della Pescaia vanta origini antichissime: le prime tracce
di popolamento di questa zona risalgono a circa sessantamila anni fa, mentre il primo insediamento urbano si colloca a
Vetulonia, l'antica città che gli Etruschi fondarono nei pressi del lago Prile (oggi scomparso).
I Romani fondarono, invece, il villaggio di Salebrone, famoso per il clima mite, il lago pescoso e i dintorni ricchi di
selvaggina. Dopo la caduta dell'Impero Romano e le incursioni dei Barbari, nel 962 Castiglione fu ceduta a Pisa da Ottone
I° di Sassonia, imperatore di Germania.
Pisa ne sfruttò le ricchezze e non si curò dell'insabbiarsi del porto e delle acque del lago Prile che, divenendo stagnanti, furono causa di crescenti epidemie malariche.
Siena
Città fortificata lungo la via tra Roma e Pisa, nel 1138 diventa sede vescovile prendendo così importanza
nella Maremma. Più tardi passa agli Aldobrandeschi, poi viene conquistata dai Senesi e nel 1559 passa ai Medici.
Segue varie bonifiche per almeno due secoli.
Parlando di Siena non si può che pensare alla Piazza del Campo, la cui origine è del 1300, teatro del famoso Palio
dei cavalli che viene corso 2 volte all' anno nel mesi di Luglio ed Agosto. Tra i Palazzi che vi si affacciano, il più
importante è il Palazzo Pubblico, o Palazzo Comunale, alla sinistra del quale, nel 1340 circa fu appoggiata la Torre
del Mangia, simbolo dell'autorità comunale. Il Palazzo Pubblico ospita al suo interno il Museo Civico che vanta
pregevoli affreschi e tavole di famosi artisti dal 1300 al 1500.
San Galgano
Il complesso composto dall'Eremo o Rotonda di Montesiepi e dalle rovine
della grande Abbazia di Circestense di San Galgano è uno dei più suggestivi che si trovano in Toscana.
Nella Rotonda di Montesiepi si trova, infissa nella roccia, la Spada di San Galgano.
Edificata tra il 1182 ed il 1185, sopra alla capanna sulla collina ove San
Galgano visse il suo ultimo anno di vita e proprio lì dove aveva infisso la Sua Spada nella roccia, la Rotonda di
Montesiepi fu originariamente la Tomba del Santo, che fu sepolto a nord della spada come a vedere, attraverso la porta di
ingresso, Chiusdino.
Solo nel 1220 (o 1218?) fu iniziata la costruzione della grande Abbazia a valle.
I lavori di costruzione durano fino al 1268, quando venne ufficialmente consacrata dal Vescovo di Volterra Alberto Solari.
Poi cento anni di grande splendore fino al 1364 a cui seguì la lenta decadenza data dalla sventurata pratica della Commenda.
Un fatto sopra ogni altro: nel 1550 il Commendatario Girolamo Vitelli arrivò a vendere (dopo i gioielli e chissà cosa altro) il tetto in piombo.
Nonostante alcuni tentativi di ripristinare il convento alla fine nel 1789, dopo che la Rotonda di Montesiepi fu elevata a Pieve, la grande
abbazia venne sconsacrata e lasciata definitivamente alla rovina. Mentre la Rotonda di Montesiepi ci riporta, con la sua Spada nella Roccia, alla saga di Re Artu,
la grande Abbazia ci riserva, con la sua Geometria Sacra, altre sorprese sia "musicali" e sia "egizie".
Forse i bravi monaci Circestensi di San Roberto di Molesme e di San Bernardo di Chiaravalle sapevano di più di quanto hanno lasciato scritto.
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